1º Racconto

Il regalo di Padre René Laurentin.


Quando ritornai dalla Francia in maggio del 2008, mi avvicinai all’altare di Nostra Signora e le dissi: “Signora, sono stata là con suo figlio, è andato tutto bene. Gli ho portato molte cose perché conoscesse la tua Opera. Fallo venire qui! Aiutalo a venire.

Quando egli verrà avrà bisogno della vista per poter vedere il tuo lavoro! Insistei molto con Ella perché gli restituisse la vista, che Ella lo curasse dalla quasi cecità.

Un bel giorno Ella mi mi mandò un messaggio (scritto su un foglio) dicendo che egli vedeva meglio di me perché vedeva con gli occhi del cuore. Non le chiesi mai più la cura per Padre René Laurentin.

Quanto egli confermò il suo arrivo per me fu un sogno, era tutto perfetto e cominciai a chedere a Maria Santissima un regalo per lui.

Apparve una pietra sull’altare. Accipicchia, mi sentii molto felice e pensai: il regalo per lui è arrivato! Ella mandò (su un foglio) un altro messaggio: “Lascia questa pietra per me”! Dissi: Che pena, non posso più prendere la pietra, Padre René rimarrà senza un dono!

Passavo di qui e di là, guardavo la sua statua e dicevo: Va bene Signora! Non c’è bisogno che porti nulla. Io gli darò la mia pietra!

Allora, all’improvviso apparve un’altra pietra. La pietra di Pietro che fu donata – San Benedetto il Moro la donò al Santuario. Io dissi: Questa pietra adesso sarà di Padre René e mi sentii molto felice. Maria su una foglia mandò questa frase: “Sigilla la pietra e lasciala sull’altare!” Allora dissi: Neanche adesso Padre René avrà il suo regalo, gli sarò proprio la mia pietra e non ci pensai più.

Un bel giorno, avvicinandosi l’arrivo di Padre René apparve una foglia con scritto: Questo è il portafortuna del Sacerdote di Maria!”

Fu meraviglioso!

 

2º Racconto

La casa di Joceli

Quando Maria, un giorno mi chiese di costruire una casa per mio “fratello” Joceli, io dissi: Ma io non ne ho i mezzi Signora! Non so come fare a construire una casa per lui, non ho le condizioni per farlo! Ella me disse di cominciare perché non mi sarebbe mancato nulla. Tutto sarebbe arrivato tra le mie mani.
Allora dissi: Mia Signora!

Non ne parlai con nessuno, solo con le mie compagne volontarie dell’Opera che veramente non esisteva ancora come tale. Noi visitavamo Joceli e Maria non scriveva ancora sulle foglie frasi sue, ma solo passaggi biblici.

All’improvviso arrivò un sacerdote dal Portogallo portando una bella donazione in denaro. Con quei soldi riuscimmo a comprare il terreno, murarlo, murare la casa dove viveva Joceli, quella che oggi è di Maria Santissima. Ella ci chiese di costruire la casa secondo il desiderio di Joceli. Pensai: che tipo di casa chiederà? Gli chiesi come la voleva ed egli disse che la desiderava a due piani, al piano terra: sala, bagnho, cucina e saletta e sopra le camere. Piccolina, ma era così che la sognava. Ne parlai con un’architetta che fece il progetto e la casa fu costruita ed è molto bella. La mia maggiore allegria fu vedere “mio fratello” in una bella casetta perché mi piangeva il cuore tutte le volte che arrivavo e vedevo che c’erano secchi dapertutto perché il tetto era pieno di buchi e pioveva più dentro che fuori e quando pioveva io parlavo a Nostra Signora così: Non è giusto che io viva in una ottima casa dove non piove e mio fratello debba vivere in questo modo. Come posso sentirmi felice vedendo mio fratello così? Così non va proprio!

Un bel giorno la sua casa divenne perfino più bella della mia ed io mi sentii felice e sono molto felice nel vedere lui e la sua famiglia felici.

 

Testimonianza di Cidinha

Intervista di Cidinha con Padre René Laurentin - 1ª Parte

Intervista di Cidinha con Padre René Laurentin - 2ª parte

Intervista di Cidinha con Padre René Laurentin - Ultima Parte

Intervista di Joceli con Padre René Laurentin